Adoratrice di colori, amante di pois, assidua bevitrice di caffe`, fanatica di dolci, felice viaggiatrice , ho vissuto per 9 mesi in Germania come AuPair, 4 anni a Bologna, ha finito il suo primo anno come Au Pair di 3 maschietti a Seattle ed ora si trova a Fairfax Virginia per una nuova esperinza alla pari !

sabato 27 ottobre 2018

Come capire se si e` pronti per un'esperienza all'estero


E` da molto tempo che non scrivo piu` su questo blog, se mi seguite saprete che ne ho aperto uno nuovo dedicato alla mie esperienze di viaggio --- > American Coffee Travel 
Ma immagino che se tu sei qui sei possibilmente arrivato tramite i miei video Au Pair, benvenuto! Avrai di sicuro tanti post in arretrato da esplorare. 

In questo articolo voglio fornire qualche aiuto per chi si sente insicuro, per chi no sa se e` pronto per fare un esperienza di vita all'estero. 

Ho sempre pensato che tutti debbano fare un'esperienza diversa, espatriare e conoscere il mondo, ma più viaggio più` rendo conto che sbagliavo. 
Vivere all'estero non e` per tutti e qui sotto trovate delle domande per chiarirvi le idea sulla vostra personalità` se e`adattabile o se e` per voi meglio non partire, perché partire per ritornare uguali a prima non ha senso, partire per stare male non ha senso. Se le risposte alle miei domande non sono sicure, potete sempre iniziare una un'esperienza semplice, come magari qualche settimana di studio o simile. 

Posso contare su me stesso/stessa ? 
Non importa quanti anni abbiate, io ho programmato il mio primo viaggio da sola a 17 anni appana compiuti i 18 sono partita.
Vi sentite in grado di contare solo su voi stessi? 
Quando vi trasferirete non avrete nessun aiuto ( Nemmeno se partite come Au Pair con un agenzia ), dovrete fare documenti muovermi e affrontare tutto questo in una lingua a voi nuova o quasi. Nulla cade dal cielo quindi dovete essere pro-attivi e indipendenti. 

Ho voglia di esplorare ?
Andare all'estero per restare rinchiusi in casa tutti giorni e` una perdita di tempo. 
Se non sentite il desiderio di esplorare e conoscere, certamente non e` un segnale positivo. 
Partire per non conoscere nulla di quello che vi sta intorno e` come non essere mai partiti, a parte il fatto che se rientrate sembrerà` figo che avete "vissuto" all'estero. 

Ho intenzione di imparare la lingua ? 
Alcune persone partono pensando che la lingua la si impari cosi` dal nulla e non e` vero. 
Ci vuole molto impegno, corsi , mi dispiace ma senza il vostro livello e pronuncia non migliora abbastanza, sforzarsi in piccoli gesti quotidiani per imparare e cercare di cambiare la vostra lingua di pensiero e` estremamente importante per ottenere risultati. 

Sono in grado di non criticare? 
Io ho una mentalità e spirito molto aperto e questo mia aiuta a trovarmi bene ovunque io sia. 
In tutto c'e` il negativo ed il positivo, sta a voi decidere di non criticare qualcosa perché e` diverso, sta a voi fare un passo in avanti per capirne il motivo.
Sarete voi in una cultura diversa, dovete impegnarvi a comprendere che le cose sono diverse e smettere di criticare e sopratutto comparare. 

Posso cambiare le miei abitudini?
Essere in grado di cambiare le proprie abitudini e` la cosa di maggiore importanza. 
Dovete ritenervi adattabili, dovete essere in grado di aggiustarvi ad un cultura nuova e essere volenterosi a lasciare le vostra abitudini alle spalle per prenderne di nuove. 

Posso tornare a casa diversa/o?
Posso provare?


Questa foto fa parte di uno dei miei bagagli di viaggio, sembra stupido da dire ma queste piccole cose sono importanti per avere una avventura e vita all'estero soddisfacente.Ebbene quando vivevo in Germania ho scoperto che i tedeschi metto il burro sul pane prima di mettere la Nutella, all'inizio lo trovavo assurdo, ma dopo un po' ho iniziato a lasciare le mie convinzioni alle spalle e ho provato. 
Ora mi porto questa piccola abitudine ed esperienza per sempre con me nella vita. 
Ho raccolto tantissimo da ovunque io sia stata o vissuto, cerco di fare mio quello che posso e h scoperto tante cose nuove che adoro. 
Ancora meglio se usate il burro salto con la Nutella,
Se una cosa come questa vi inorridisce o vi rifiutereste di provarla per convinzioni, che in realtà` non esistono ma sono solo nella vostra testa, probabilmente non siete pronti a partire per ora. 



venerdì 4 agosto 2017

Visitate il mio nuovo blog di viaggio


Ciao a tutti la mia avventura Au pair e` terminata a Dicembre 2016 e adesso mi sono presa una anno di viaggio con i miei risparmi da Au Pair, sudati a fatica e mi troverete in Giappone, Europa e di nuovo in viaggio negli States per una vacanza di tre mesi. 

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Caffe` e Cappuccini ! 

sabato 14 gennaio 2017

Shock culturale inverso - Tornare in Italia dopo 2 anni

Sono rientrata in patria da un pochino ora e devo dire che purtroppo a parte gli amici che mi sono resa conto mi mancassero tantissimo ed il fatto che i voli in Europa costino poco, purtroppo non ho trovato altri lati positivi.  Non mi sono mai trovata troppo a mio agio qui e ora mi sento sopraffatta dalla shock culturale, la maleducazione ed arroganza è ovunque cammini, così mi sento sempre nervosa e a disagio, così vi dedico una lista ( non completa ) del mio shock culturale che ho ricevuto a rientrare nel mio paese. 

- 1 Negozi e servizi chiudono i battenti per pranzo
 È assurdo che non si possa andare in farmacia alla 12.30 e non devo aggiungere altro.

-2 Mancanza di servizi online 
Bisogna recarsi fisicamente sul posto e se poi vuoi qualcosa spedito a casa te lo devi pagare da solo. 
Tutto risulta più lento e mal organizzato. 

- 3 Mancanza di sicurezza 
Mi ero dimenticata delle sbarre alle finestre, non capisco come si possa accetare di vivere una società dove è normale blindare gli appartamenti e sentirsi insicuri. Per non parlare dell'ansia di mettere al sicuro i propri valori quando si gira per strada, contrallare sempre che non ti scippino e dover analizare la gente per formare dei gruppi di persone per sentirsi più protetti, specialmente se viaggi in treno. 

- 4 Ma un sorriso?! 
Ma nemmeno un sorriso e un gentilezza nei negozi, entri al tabacchino ( solo un esempio di un posto in cui mi è capitato di recente ) e non sorrido o tanto meno ti rispondo alla fine quando li ringrazio e gli auguro una buon giornata. Il peggio poi sono le commesse dei negozi che sono antipatiche come un pelo di culo fra i denti. 

-5 immondizia 
Tutto è sporchissimo, rifuti ovunque la gente fuma e la vedi lanciare i mozziconi come se fossero coriandoli ovunque è veramente un comportamento inrispettoso e immaturo. 

-6 Fumo 
Collegato con l'argomento prima ma non solo la gente se ne frega degli altri e fumano mentre camminano nella folla e anche ovunque sui binari mentre aspettano il treno.

-7 Me la faccio nei pantaloni 
Non ci sono bagni e ogni volta che devo uscire da casa mi devo preoccupare di farla e poi dopo in giro di non bere e quelle poche volte che ci sono li devo pagare e sono sporchi che nemmeno un letamaio puzza tanto. 

-8 La mentalità maschilista 
Naturalmente c'è anche negli Stati Uniti ma è una cosa ristretta a certi ambienti e certi tipi di persone con una bassa educazione. Qui si sente in maniera forte ed è molto più visibile, tanto da dover essere un argomento ricorrente. 

-9 Ma i bancomat ?! 
Mi manca non dover preoccuparmi di dover ritirare i contanti ogni volta e poter pagare anche 2€ con la carta. 

-10 Caffè ed Internet 
Oggi per avere il wi-fi sono dovuta andare al McDonald's perché altrimenti è quasi introvabile, che ansia girare con il teleno e sapere che non lo potete ricaricare facilmente. Speravo che i nostri bar stessero cambiando un po' e offrendo servizi migliori e diversi per la gente che vuole studiare e lavorare fuori casa. Non sarebbe bello vederli pieni anziché sempre completamente vuoti con il solito vecchietto ubriacone al bancone?

Spero che questa lista possa fare riflettere, non posso dire di detestare l'Italia ma di sicuro si può fare molto meglio se ci si vuole impegnare a migliorare, mi renderebbe felice vedere dei grandi cambiamenti nel nostro paese. 

Buon non mi sento a casa a tutti!  

martedì 3 gennaio 2017

Constatazioni da fine AuPair- Il mio rientro

Eccomi a casa in Italia dopo 2 anni di vita negli USA, è stato traumatico lasciare casa ( intendo gli States che per me venivano considerati casa ora)  ma devo dire che mi sarei aspettata peggio del mio rientro ed invece lo sto vivendo abbastanza bene perché sono felice di rivedere gli amici. 
Che conclusioni posso darvi alla fine di questa avventura, mi sento invecchiata è come se i bambini mi avessero risucchiato anni di vita e in speciale sento di aver consumato gran parte della mia pazzienza. Voglio dormire e dormire e dormire fino all'infinito, due anni come ragazza alla pari mi hanno sfinita, già io detestavo le mattine e alzarmi tutti i giorni con dei piccoli umani urlanti non è per nulla rilassante, mi mancava tantissimo la mia routine e non vedo l'ora di stare sveglia la notte senza preoccupazioni del giorno dopo. Sapete che sono nella fase mi manca il cibo Americano?! A quanto pare mi ero proprio abbituata e non c'è quasi nulla qui che mi attragga più di tanto ( a parte la pizza grande tutta per me ), mi terrifica il pensiero di non aver più la varietà di cibo dal mondo che potevo avere la. 
Devo riadattermi ad orari e unità di misura, e apprendere nuovamente che i supermercati chiudono presto ma non i ristoranti, oggi sono rimasta allibita che per prendere il carrello servano le monete.
Una cosa è certa la vera felicità dell'essere a casa è di avere il bidet ! Non sapete come mi sia sentita ad usarlo nuovamente dopo 2 anni! Gioia allo stato puro! 

Uhm la panna per il caffè è più buona del latte, mi mamcherai tanto Half&Half. 

Buona fine ma non fine a tutti ! 
E buon anno!